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Chiesa Parrochiale di Castelrotto
La Parrochiale dei santi pietro e Paolo, risalente all'epoca classicista, conserva all'interno uno splendito altare maggiore nello stile del tardo classicismo (1822) con tabernacolo in marmo. L'antica parrocchia comprendeva originariamente le chiese e filiali di San Michele a Passo Pinei che conduce in Val Gardena, la chiesa di San Leonardo a Bulla, di Santa Maddalena a Tagusa, di Ponte Gardena ai piedi di Castel Forte (Trostburg), di San Osvaldo, di San Vigilio, di Siusi allo Sciliar e di San Valentino con l'Alpe di Siusi. Nel corso degli anni alcune parrocchie sono andate acquisendo autonomia: Bulla nel 1919, Susi con San Vigilio nel 1974 e ponte Gardena nel 1976.
Il campanile di Castelrotto
Dopo l’incendio del 1753, in cui la vecchia chiesa gotica andò parzialmente distrutta, si rese necessario provvedere ad una ricostruzione. Sorse così, al suo posto (1756-58) il monumentale campanile divenuto ormai simbolo del paese. Il disegno è opera del capomastro Simon Rieder di Bressanone. Il campanile è alto 82 metri.
San Valentino
Circondata da prati e campi e con il massiccio dello Sciliar alle spalle, la chiesetta di San Valentino offre lo scenario ideale per un idillio. La costruzione, di grande rilevanza artistica, offre un gran quantità di affreschi del quattordicesimo e del quindicesimo secolo, in parte ben conservati. E ancora una particolarità (tra le tante): per la rappreazione dei tre Re Magi, il pittore ha cercato di riprodurre come sfondo il panorama di casa sua.
San Vigilio
Eretta originariamente nel 1353 la Chiesetta di San Vigili dovette venire ricostruita nel XVI secolo dopo che la costruzione andò distrutta in seguita ad uno smottamento con frana. Da vedere, l'altare degli inizi del XVI secolo privato purtroppo, per ragioni di sicurezza, della splendide sculture che l'ornavano. Rimangono comunque di interesse le figure e le maschere grottesche che abbelliscono i modiglioni.
San Osvaldo
L'omonima chiesetta è di fondazione romana e risale al tredicesimo secolo. Durante il periodo gotico la chiesa è stata trasformata e dotata di un magnifico tesoro di affreschi. L'altare maggiore barocco con le pitture ad olio dai colori vivaci risale alla premo matà del diciottesimo secolo. Le statue laterali rappresentano S. Ulrico, Vescovo di Asburgo e S. Wolfango di Regensburg. Degna di attenzione è la bella chiave di volta nel presbiterio con la rapprensentazione del tredicesimo secolo simile al sigillo della chiesa di S. Osvaldo.
S. Caterina a Aica di Fiè
Della chiesa menzionata nel 1293 si sono conservate solo le mura della navata e la parte inferiore del campanile. Intorno al 1500 venne costruita la volta a stella con chiave rotonda e l' arco di trionfo disposto a scarpa. Particolarmente interessanti sono le pitture parietali sul muro esterno a sud che rappresentano dieci scene tratte della legenda di S. Caterina.
S. Pietro sul colle
Menzionata per la prima volta nel 1371, ma le origini risalgono sicuramente al XII o XIII secolo. Negli anni 1498 e 1507 si eseguirono ristrutturazioni nel corso delle quali il portale laterale subì modifiche. In seguito a un incendio nel 1862 si ricoprì il campanile. La chiesa caratterizza un portale a tutto sesto con architrave poligonale e le finestre a sesto acuto. L' altare a portelli è del 1510.

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